La scarpa che “sopravviene”

Si chiama Laser e allude al taglio. Netto e preciso.

Non equivochiamo: è una evoluzione della Pantera che abbina un nuovo sottopiede in pelle alla nostra microfibra bicomponente  tagliata e forata con il laser.

Dalla famiglia “grip”, è stata ripresa la nuova allacciatura che rende la calzatura precisa e fasciante lasciando la calzata veloce quanto quella delle scarpe che utilizzano “gli strappi”.

Ne risulta una scarpa adatta ai climi caldi perché in grado di garantire una migliore aerazione del piede.

Evoluzione quindi che prende e mescola tutti gli elementi che compongono l’esperienza WildClimb  maturata nel tempo.

Anche per questo ci permettiamo di scherzare e di comunicare “in gergo”, in dialetto, il nuovo prodotto, che “sopravviene” sempre.

Una scarpa che si realizza nella notte dei tempi, dall’esigenza di aiutare il piede ad essere più adatto ai sempre mutevoli intenti dell’uomo.

Un po’ come la lingua, che giunge sempre da un dialetto, lingua di esperienza, luogo del “fare”, in grado di comunicare senza dover essere scritto.

E allora, infiliamo il piede in queste Laser, consci del fatto che non si può dire tutto quello che si può esperire… ne in italiano ne in dialetto, tanto meno nel “Sardo” di questo improbabile Emanuele Pellizzari (Product Manager).

 

Un ringraziamento a Filippo Manca per il doppiaggio.

Qui sotto le versioni originali , in Italiano e in Veneto (zona est), dal canale YouTube di Oliunìd

in Italiano

In Veneto (est)

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