DEVIL’S TOWER

UN ARRIVO. UNA (RI)PARTENZA

Idealmente il mio viaggio arrampicatorio nelle pareti di bassa quota degli States finisce con la Devil’s Tower. Dalla California al Wyoming sulle tracce delle vie classiche dell’arrampicata americana. Vie da fare in giornata, niente “Big Wall”. Ne è venuto fuori una bella esperienza, iniziata su invito di Roberto e finita grazie a Marina. Nei miei sogni l’America non c’era. Non c’era il granito ne l’arenaria cotti dal sole. C’era altro. C’erano i monti di alta quota. Cerano creste aguzze e ghiaccio da tritare.

Ma la vita si sa, riserva sempre delle sorprese, belle o brutte che siano.

Da Yosemite alla Devil’s ci sono voluti 4 viaggi e quasi 10 anni ed un’infinità di ore di auto per fare quasi tutte le classiche che ci eravamo prefissati. Un paio sono rimaste fuori; una già allora pareva troppo impegnativa e faticosa; dall’altra ci ha respinto un sole cocente che stava friggendo cervella e piedi.

In mezzo restano i ricordi di una quarantina di vie sparse nella parte occidentale del continente nord americano su roccia bellissima e di impegno, per noi, elevato.

Ora è un momento di riflessione e di ricordo.

Ma si sa che l’alpinista non arriva mai veramente in cima ad un monte. Nel momento stesso in cui sta per varcare la cima, prima ancora che la gioia esploda dentro, la sua testa parte verso nuovi progetti.

Verso altri duri graniti americani o verso scintillanti creste nevose. Verso arenarie e calcari. Con la gioia e la voglia di continuare a scoprire quello di bello e di difficile che le montagne possano offrire.

BERG HEIL Teufel Turme. Mi hai regalato un giorno da sogno. Ho potuto metter la parola fine ad un periodo della mia vita.

In questo momento la mia testa è piena di ricordi. 10 anni e 4 viaggi oltre oceano. Le immagini delle vie fatte si susseguono ai sorrisi degli amici, agli spazi infiniti che si aprono agli occhi. Noi in america abbiamo portato il nostro modo di arrampicare. abbiamo  portato le vie fatte in giornata, veloci; le  vie classiche come abbiamo sempre fatto in dolomiti, in austria ed altrove. le big wall, per quanto stimolanti ed interessanti viaggi nel granito non sono riuscite ad entrare nei nosti obbiettivi, anche se una volta l’idea del nose e della regolar all’half dome, così come il materiale per farle era presente. Poi meteo e voglia hanno detto no. Forse eravamo troppo vecchi, o troppo liberi per stare 3 giorni appesi in parete. Non lo so e poco importa.

I ricordi addolciscono il cuore. Nelle foto di yosemite mi vedo ancora un giovane scanzionato. In quelle della devil’s vedo che sono diventato “più maturo” :). Il tempo passa le stagioni tornano. La vita continua. Divento vecchio. (cit.)

Ma nei miei occhi vedo sempre la voglia di girare e di conoscere posti e vie nuove.

Non ho molte parole oggi. Sarà che la bora ha iniziato a soffiare tirando fuori un cielo limpido e azzurro che invita ad uscire per andare ad arrampicare, sarà che appunto la “Napo” mi sta aspettando.

Sarà che nella testa, prepotentemente sta arrivando la voglia di sciare dopo un anno tutto investito sull’arrampicata per tornar ad esser almeno in grado di fare il 5.7 da secondo per arrivare in cima alla devil’s, ben sapendo che è un 5.7 in odor di 5.9 …di questi viaggi son rimasti alcuni filmati e tante foto.

Probabilmente uscirà un libro sull’ultima tappa. sicuro ci sarà almeno una serata, vedi locandina.

oggi le parole si perdono nei ricordi, imbambolato come quando a scuola si guardava il soffitto perchè non si era studiato abbastanza. Meglio allora lasciare alle immagini il compito di parlare per me…

…e lasciare che i ricordi di ieri diventino i sogni di domani…


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