
Foto: Michele Caminati | Filippo Manca su “La Cappella Sistina”
Si narra di un contadino di Marreri (Nu) che comprò un carro con due buoi per i suoi lavori nei campi.
L’uomo, dopo aver fatto ferrare le ruote del carro, tornò a casa.
La mattina seguente al sorgere del sole il carro era sparito, così il contadino disperato in compagnia di alcuni amici iniziò le ricerche, seguendo le tracce che le ruote ferrate avevano lasciato nelle strade al tempo sterrate che si dirigevano dalla chiesetta della solitudine sin su al Monte Ortobene .
I contadini seguirono le tracce, prima per terra e poi fra la selvaggia vegetazione, giungendo nei pressi de “Sa Conca ‘e Mamudine” non troppo distante dal Boulder della foto.
Al contadino sembrò impossibile che il suo carro fosse passato in un luogo così stretto ed angusto, tuttavia decise di proseguire da solo per verificare .
Superati due gradini, il sentiero si allargò tanto da sembrare una piazza, e l’uomo, attento ai minimi dettagli e indizi, notò una gallina con i suoi luminosi pulcini, talmente splendenti da sembrare fatti d’oro.
Incredulo, si chiese come fosse possibile, ma del carro non v’era ancora traccia.
Continuò a cercare e cercare, e all’improvviso si trovò di fronte a un vero e proprio tesoro, fatto di monete d’oro e oggetti preziosi.
Preso dall’euforia il contadino si dimenticò del carro e riempi la sua bisaccia con tutte le monete possibili, ma ben presto due mastini custodi del tesoro non gli resero la vita facile e scappare con il bottino fu un impresa ardua e spaventosa !
Uno spavento dal quale non si riprese, tornato a casa ebbe una febbre altissima e in pochi giorni morì, senza mai trovare il suo carro.
Ancora oggi, camminando nei pressi della Conca di Mamudine si può sentire il riecheggiare dei passi, e se il tesoro fosse nascosto ancora lì con i pulcini d’oro?
Questa è una leggenda ovviamente carro e tesoro probabilmente non li troveremo mai… ma per noi scalatori il vero tesoro sono blocchi come quello della foto!







