Scarpette

Pantera

La scarpetta più wild

Mangusta

La pantera più fast

Pantera 2.0

Lo strumento per la placca

Pantera Laser

Perfetta per ogni inclinazione

Dagara

Morbida come un guanto

Bat

Precisione con il massimo comfort

Wildclimb

^

Azienda

Chi siamo
^

Pensiero

La nostra filosofia
^

Rivenditori

Negozi e rivenditori

Innovazione

^

Guida alla scelta

Ti aiutiamo a scegliere
^

Tecnologia

Le nostre tecnologie

Wild Stories

^

Ambasciatori

I nostri wild climbers
^

Storie

Racconti e storie selvagge
^

News

Scopri le nostre news
^

Climbeer

Mappe e anagrafe verticale

ACCOUNT

Il mio account

Il mio Carrello

Melloblocco 2017

da | Mag 15, 2017 | Climb | 0 commenti

I confini non esistono: l’individuo nel suo essere “individuo” è subito folla e la folla nel suo essere “folla” è subito individuo.

Le infinite declinazioni dell’arrampicata sono l’arrampicata stessa.

Boulder su: roccia, indoor, multipitch ,… stare appesi su di un trave… sono comunque arrampicata.

Era evidente; era il melloblocco 2017.

Wild Climb ha portato la solita cassetta degli attrezzi, nella quale Matteo Manzoni ha pescato le Pantera V per farsi accompagnare su di un esaltante secondo gradino del podio della tappa del Campionato Italiano Boulder.

Andrea Ebner grattando il fondo della cassetta ha rispolverato le antiche I Must per salire sullo stesso gradino di Matteo.

Laura Rogora nella finale femminile ha portato a spasso le sue Pantera “rosse”…

Strumenti di lavoro, pane per sfamare la fame di “arrampicata” che ha portato Elias Iagnemma ad un ottimo piazzamento nella classifica “outdoor”, e poi…

… e poi tutta la festa della condivisione, che sconfina in gesti estremi che non prevedono l’uso delle scarpe ma che alimentano sempre la stessa passione per l’arrampicata:

Giulia Costaguta ha vinto lo ZlagBoard Contest rimanendo appesa al trave più degli altri… formalmente, in questa tortura per dita, le scarpette non servono a molto.

E invece servono, perché tutto nasce dal piacere di muoversi in verticale.

Quando si è in sintonia, si riescono a costruire “contest” che apparentemente nulla condividono con l’arrampicata.

Ma è cosa risaputa: le cose buone aprono il mondo in direzioni inattese e incredibili.

 

[av_image src=’https://www.wildclimb.it/wp-content/uploads/2017/05/18423182_1401696283229211_8874859573682845900_o.jpg’ attachment=’688′ attachment_size=’full’ align=’center’ styling=” hover=” link=” target=” caption=” font_size=” appearance=” overlay_opacity=’0.4′ overlay_color=’#000000′ overlay_text_color=’#ffffff’ animation=’no-animation’ admin_preview_bg=” av_uid=’av-8f9yr’][/av_image]